Sulla maglia e nel cuore

09 Set Sulla maglia e nel cuore

Il Buon Riso Sponsor di Maglia Torino FC

“Tiriamoci su le maniche” diceva simbolicamente capitan Valentino Mazzola, quando voleva scatenare il suo Grande Torino nelle partite più intense e nei momenti più impegnativi. Così la maglia granata di quella leggendaria squadra diventò il simbolo di un’Italia che voleva tirarsi fuori dalla guerra, tirandosi su le maniche in maniera decisamente concreta.

“Lacrime e sangue” aveva promesso Churchill per vincere la guerra che era appena finita. E altre lacrime stavano per arrivare. In un giorno di pioggia del 1949, quando l’aereo del Grande Torino si schiantò contro la Basilica di Superga. Il 4 maggio finisce la vita di 18 ragazzi, si chiude l’epopea di una squadra di calcio e inizia la sua leggenda.

La leggendaria squadra del Grande Torino scomparsa a Superga il 4 maggio 1949

E a Torino, in quel 1949 segnato dalla tragedia di Superga, i due fratelli Luigi e Gianfrancesco Bosco iniziano a vendere riso e farina a una città che si sta riprendendo dalla fame della guerra, dalla tessera annonaria, dal razionamento dei cibi.

Chiamano la loro attività Centro Alimentare Buoni Prodotti, per dare un segnale ben preciso di cambiamento e di qualità rispetto ai prodotti del tempo di guerra.

E chiamano il loro riso Il Buon Riso, secondo la logica semplice e genuina dell’epoca, quando il marketing bisognava ancora inventarlo, tutt’al più si chiamava réclame.

Luigi e Gianfrancesco sono il nonno e lo zio dell’attuale amministratore delegato Riccardo Traversa. E gli hanno tramandato tutte le passioni di famiglia: non solo il riso, ma anche il Torino.

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I fratelli Luigi e Gianfrancesco Bosco, fondatori nel 1949 del Centro Alimentare Buoni Prodotti

E proprio il logo del Buon Riso comparirà sulle maglie del Toro nelle prossime due partite del campionato di Serie A.

A Bergamo contro l’Atalanta, squadra con cui c’è una rivalità storica (dovrebbe fare da paciere il grande Emiliano Mondonico, che ha scritto pagine gloriose sulla panchina di entrambe le squadre).

Poi in casa contro l’Empoli, che ogni cuore granata ricorda per la partita del centenario nel 2006, quando prima del match sfilarono in campo le leggende granata, come Junior, Pulici, Graziani, Claudio Sala… Anche qui, nostalgia pura che fece luccicare tanti occhi a Torino e in giro per l’Italia, e fece incrinare la voce dalla commozione a tanti papà e nonni che raccontavano grandi momenti e grandi giornate, grandi gioie e grandi dolori a figli e nipoti.

La maglia della stagione 2005-2006, la prima dell’era Cairo, quella del ritorno in Serie A

E a proposito di ricordi e di anniversari, questa è una stagione speciale: 110 anni di Toro. 110 anni vissuti appassionatamente, tra crolli e rinascite: dalla guerra, da Superga, dalla serie B.

La rinascita fa parte del destino che unisce Toro e Buon Riso. Nelle prime partite della stagione 2005-2006, quindi il Toro rinacque dal fallimento, c’era lo sponsor Buon Riso sulle maglie di Rosina, Stellone, Brevi, Taibi e di quella squadra approntata da Cairo in pochi giorni e che riconquistò il suo posto in serie A ai playoff con il Mantova.

E rinascita è anche questa stagione, non solo per il giovanile entusiasmo di questa squadra, ma anche per il Filadelfia che sta riprendendo vita, proprio lo stadio dove capitan Valentino si tirava su le maniche, e dove ogni avversario era combattuto fra l’ammirazione e la paura per quella invincibile squadra.

Per i tifosi del Toro, notoriamente inguaribili nostalgici, sarà bello rivedere Il Buon Riso sulla loro amata maglia granata.

Il Buon Riso sempre vicino al Toro
Il Buon Riso sponsor di maglia per le partite Atalanta-Torino e Torino-Empoli