Il vincitore del #GustoGranata 2017 è la Farfalla Granata di Paolo Dellavedova

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30 Mar Il vincitore del #GustoGranata 2017 è la Farfalla Granata di Paolo Dellavedova

Ha vinto il cuore.

Abbiamo chiesto ai tifosi granata di votare sulla pagina facebook ufficiale del Torino Football Club il loro piatto preferito fra i 4 finalisti dell’iniziativa #GustoGranata creata dal Buon Riso.
Ha vinto la Farfalla Granata, che nella votazione era abbinata all’emoji cuore.
E questa è un’emozione che sarebbe piaciuta a Gigi Meroni, a cui il piatto è dedicato.
La Farfalla Granata con il simbolo del cuore ha raccolto 393 voti, un vero plebiscito, precedendo il Risotto alla Barbabietola di Claudio, il risotto Gorgonzola e Radicchio di Francesco e il Risotto Rampante di Silvia.

Decidiamo di celebrare il vincitore dedicandogli una giornata speciale.
Paolo arriva nella sede del Buon Riso con la sua dolce sposa Elisa.
Lo accoglie Riccardo Traversa, amministratore delegato del Buon Riso.
Paolo si fa fotografare sotto due maglie del Toro su cui campeggia il logo Buon Riso: sono della prima stagione dell’era Cairo, quella della cavalcata trionfale verso il ritorno in Serie A.

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Poi si parla di riso e di risotto. La parola che ricorre nella chiacchierata con Paolo è “serenità”.

Paolo ne parla come di un amore perfetto, che unisce la passione alla serenità. Per lui e per sua moglie Elisa, “il risottino della domenica è un rituale da preparare con serenità. Durante la settimana decidiamo o inventiamo la ricetta traendo ispirazione da libri, internet, esperienza gustative varie, al sabato facciamo la spesa con gli ingredienti giusti, e la domenica creiamo il nostro risotto: lo prepariamo e lo gustiamo con la serenità che ci siamo meritati con il lavoro della settimana.”

Così quando l’amico Alessio gli ha segnalato l’iniziativa GustoGranata, Paolo ha potuto unire le sue due grandi passioni: il risotto e il Toro. E la passione più importante della sua vita, Elisa, gli è stata accanto nel dargli consigli estetici sull’impiattamento e nel preparare lo stampino che dà la forma alla farfalla, con cui Paolo ha voluto “firmare” il suo piatto.
“Con questo risotto ho voluto rappresentare l’estro e il desiderio di libertà dell’eterno Gigi Meroni” dice Paolo, che ha battezzato il suo piatto “La Farfalla Granata”.

L’ha creato con vermuth bianco, robiola di Roccaverano e barbabietola.
Ogni ingrediente ha il suo perché non solo gustativo, ma anche carico di significati.
Il vermouth per l’origine classica torinese, che risale proprio agli anni della Belle Epoque in cui fu fondato il Torino.
La Robiola di Roccaverano per la sua origine di campagna piemontese, rustica, autentica, un sapore che a seconda della maturazione spazia dalla freschezza della gioventù al gusto deciso e grintoso, come l’amore dei tifosi del Toro per i ragazzi del Filadelfia e per la grinta delle vecchie leggende.
E la barbabietola, ingrediente quasi obbligato per via del suo naturale color granata, che racchiude in sé la valenza di un ortaggio umile, ma da cui si ottiene la dolcezza necessaria alla vita: lo zucchero. Una metafora delle fatiche che l’animo granata deve storicamente compiere per giungere ai momenti di dolcezza.

Centro Alimentare Buoni Prodotti (BuonRiso)

Dopo l’incontro nella sede Buon Riso, ci siamo spostati all’Olimpico Grande Torino, dove Paolo ed Elisa sono stati ospiti speciali per una visita privata dello stadio, che ha aperto le porte romanticamente solo per loro due.

Così Paolo ed Elisa si sono goduti un walk about esclusivo, guidati da Massimiliano Figurelli, direttore commerciale del Torino FC, che ha fatto gli onori di casa, accompagnandoli a scoprire le parti segrete e nascoste dello stadio: gli spogliatoi, la sala stampa, gli sky-box degli sponsor e quello privato di Urbano Cairo.

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Si parla tanto di calcio milionario, e questa iniziativa che non prevedeva nessun premio in denaro ha visto la partecipazione entusiastica di tante persone che hanno creato, fotografato e postato le loro ricette ispirate al Toro e alla sua storia.
E soprattutto di tantissime persone che si sono date da fare per votare il loro piatto preferito e farlo così diventare il #GustoGranata.
La prossima volta che sentite dire la solita litania che nel calcio si fa tutto solo per i soldi, rispondete con l’esempio di GustoGranata, che è una buonisisma eccezione.
Sapere che tante persone si sono mobilitate per creare, postare, condividere, votare, e tutto solo per il piacere e la passione di farlo, è un bel messaggio di serenità.

“Serenità” è la parola-chiave di Paolo. E serenità è un concetto che si abbina splendidamente al risotto.

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Già la preparazione richiede e trasmette serenità.
L’atto stesso del mescolarlo con calma e con garbo è un gesto che invita -se non alla meditazione- almeno a staccare momentaneamente dalla frenesia o anche solo dal consultare compulsivamente il cellulare.
Tostare il riso prima della cottura vera e propria ci insegna che le cose buone non arrivano da sole o per caso, ma sono la conseguenza di piccoli passi compiuti sempre nella giusta direzione.
Preparare il brodo in anticipo, prima di mettere a cuocere il riso, è un altro gesto in cui si potrebbero cercare significati simbolici importanti, come la previdenza, la lungimiranza.

Ditelo con il riso, insomma.
Paolo l’ha detto.
E ha vinto.
Congratulazioni al vincitore del Gusto Granata 2017!